Statuto




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Il Tavolo per la PACE della Val di Cecina
costituito da

Acli Castelnuovo Val di Cecina, Acli Pomarance, Afs Intercultura, Agesci Montecerboli, Amnesty International Val di Cecina, Anpi Rosignano Solvay, Anpi Volterra, Arci CastelnuovoVal di Cecina, Arci Comitato Territoriale Bassa Val di Cecina, Arci Pomarance, Arci Santa Luce, Arci Uisp Donoratico, Armunia, Artimbanco, Asilo nido nghe Rosignano Solvay, Associazione Artistico culturale "La Torre", Associazione Castello Giovani Serrazzano, Associazione Giusti Consumi Volterra, Associazione La Sinistra per Castagneto, Associazione Mondo Migliore Pomarance, Associazione Mondo Nuovo Volterra, Associazione Alta Maremma Rosignano Solvay, Associazione Culturale Ultima Frontiera Volterra, Associazione Poggi Uniti Castelnuovo Val di Cecina, Associazione Pro Montecatini, Associazione senegalese Donoratico, Associazione Verso Sud Cecina, AttivArci Venturina, Auser Donoratico, Auser Rosignano Solvay, Auser Santa Luce, Avis Santa Luce, Banca del Tempo Castelnuovo Val di Cecina, Banca del Tempo Volterra, C.G.I.L. Volterra, Centro Culturale Ricreativo Pastinese, Centro Culturale Ricreativo Pomaiese, Centro di Solidarietà M. Cruschelli – Donoratico, Circolo ACLI di Canneto, Circolo Anspi Montescudaio, Circolo Culturale "Governare bene" – Donoratico, Circolo didattico Rosignano Marittimo, Circolo Velico Pietrabianca Vada, Cisl Donoratico, Combattenti e reduci, Comitato paesano Santalucese, Comitato parrocchiale Santa Luce, Comitato restauro fonti Castagneto C, Commissione Pari Opportunità Volterra, Comunità Montana Monteverdi, Comitato Parrocchiale Pieve Santa Luce, Comitato Parrocchiale Pomaia, Comitato Parrocchiale Pastina, Cooperativa Ideal Coop Pomarance, Cooperazione Decentrata Val di Cecina, Croce Rossa di Canneto, Croce Rossa Italiana Donoratico, Cupla Donoratico, Direzione Didattica Cecina Mare, Efesto Rosignano Solvay, Emergency Volterra, Filarmonica G. Puccini Pomarance, Filarmonica Mascagni Monteverdi e Canneto, Gruppo Sportivo di Canneto, In viaggio con noi Donoratico, Isis E. Mattei Rosignano Solvay, Isis M. Polo/Cattaneo Cecina, Istituzione Centro Nord Sud, L’Ordigno Vada, Legambiente Donoratico, Liceo E. Fermi Cecina, Misericordia Castagneto Carducci, Misericordia Monteverdi Marittimo, Misericordia Santa Luce, Movimento consumatori Toscana, Orti comunali anziani Donoratico, Parrocchia di Pomarance, Parrocchia San Giovanni Evangelista Riparbella, Piccolo Teatro Montecatinese, Polisportiva comunale Pomaia Santa Luce, Polisportiva Pieve Santa Luce, Polisportiva Val di Sterza, Pubblica Assistenza Humanitas Ponteginori, Pubblica Assistenza Rosignano Solvay, Rete Radié Resch –Venturina, Saharawi e non solo - San Dalmazio, Scuola Elementare Castagneto Carducci, Scuola Elementare e Media Santa Luce, Scuola Elementare Monteverdi, Scuola Fattori Rosignano S, Scuola L. Da Vinci La California, Scuola Materna Santa Luce, Scuola Media Castelnuovo Val di Cecina, Scuola Media Galilei Cecina, Scuola Media Matteotti Donoratico, Sezione Soci Coop Toscana Lazio Donoratico, Sportello Immigrati Pomarance, Storia deportazione lager nazisti, Tavola della Pace della Val D’Era, Teatro Agricolo, Teatro di Nascosto Volterra, Uisp Rosignano Solvay, Università Popolare Rosignano Solvay, Vagamondo Rosignano Solvay ed altri in corso di iscrizione.
 
Statuto

Denominazione e Sede
Articolo 1
E' istituito, a tempo indeterminato, il Tavolo per la Pace della Val di Cecina per decisione presa presa dai Comuni, dalle associazioni e da singoli cittadini fondatori, nell’Assemblea del 18/06/2003. Il Tavolo per la Pace ha sede presso il Comune di Castagneto Carducci e si può riunire in uno qualunque dei Comuni aderenti; il tavolo operativo può decidere, per ragioni logistiche, lo spostamento della segreteria in altro Comune aderente.

 Natura e finalità 
Articolo 2
Il Tavolo per la Pace non ha scopi di lucro. Le sue finalità ed i suoi obiettivi sono:
1. Stimolare e facilitare la collaborazione tra società civile ed Enti Locali
2. promuovere, sostenere, valorizzare attività e progetti che perseguano l'affermazione ed il radicamento sul territorio di una "Cultura di Pace" attraverso un processo di educazione permanente che permetta a tutta la comunità locale di prendere coscienza e fare propri valori fondamentali, quali: la cooperazione, la solidarietà, la difesa ed il rispetto dei diritti umani, la ricchezza delle diversità, la multiculturalità, il rispetto della legalità, la condivisione, la non-violenza, il rifiuto di ogni guerra come soluzione dei conflitti, e la tutela ambientale e del Pianeta.
3. Promuovere un nuovo e più corretto approccio al rispetto dei diritti umani, non solo civili e politici, ma anche sociali, economici ed ambientali. Valorizzare la sensibilità giovanile per lo sviluppo della cultura della Pace, e la sostenibilità ambientale, promovendo il servizio civile volontario ed Europeo e la giustizia sociale tramite una diversa e più equa redistribuzione delle ricchezze.
4. Promuovere iniziative comuni (conferenze, seminari, tavole rotonde, convegni, mostre, ecc…) di informazione, sensibilizzazione e formazione sulle tematiche della pace e dei diritti creando un ufficio operativo del Tavolo per la Pace che costituisca il punto di riferimento e di coordinamento tra le diverse realtà facenti parte del Tavolo.

Ambiti di intervento
Articolo 3
Gli ambiti di intervento in cui opererà il Tavolo per la Pace sono i seguenti:
1. educazione alla Pace, alla valorizzazione delle differenze, e all’abbattimento di ogni barriera, all'accoglienza, alla solidarietà, alla non violenza, alla cooperazione, al senso civico, alla convivenza pacifica, all’impegno contro ogni guerra e alla salvaguardia dell’ambiente.
2. sostegno ai rapporti di cooperazione, solidarietà internazionale e patti di gemellaggio, tramite la collaborazione con quegli organismi già presenti nel territorio.
3. divulgazione della cultura inter e multietnica, per favorire l’integrazione, sensibilizzazione e informazione sui temi dei diritti umani, della finanza etica e del commercio equo e solidale per un nuovo modello di sviluppo e di tutti quegli strumenti ritenuti utili per diffondere una cultura di pace.


Adesioni, partecipazioni e dimissioni
Articolo 4
1. Al Tavolo per la Pace della Val di Cecina possono aderire tutti gli Enti Locali, le associazioni, le comunità religiose, le scuole e i singoli cittadini che condividono le finalità di cui all' art. 2.
2. Per aderire al Tavolo per la Pace, è necessario farne richiesta scritta, in qualsiasi momento, alla Segreteria. Tutti gli iscritti da almeno 3 mesi hanno diritto di voto.
3. Il contributo al Tavolo per la Pace viene stabilito di anno in anno dal coordinamento dei Sindaci della Bassa e dell’Alta Val di Cecina. I comuni aderenti al Tavolo sono tenuti a versare una quota annua sulla base della popolazione residente nel Comune così come risulta dall’ultimo censimento utile.
Articolo 5
La qualifica di aderente si perde:
1. per rinuncia dell'aderente stesso
2. per mancato pagamento della quota prevista dalle decisioni dei coordinamenti dei Sindaci dell’Alta e della Bassa Val di Cecina.
3. per espulsione proposta dal Tavolo operativo e ratificata dall'Assemblea, per gravi motivi quando un aderente abbia adottato iniziative contrastanti con i fini istituzionali del Tavolo per la Pace.
Articolo 6
Sono organi del Tavolo per la Pace:
1. l'Assemblea Generale
2. 2 Coordinatori (uno per la bassa e uno per l’alta Val di Cecina)
3. Il Tavolo Operativo
Articolo 7
L'Assemblea è il massimo organo di indirizzo del Tavolo per la Pace ed è pubblica. All'Assemblea spetta:
1. approvare il documento programmatico annuale e gli orientamenti generali.
2. eleggere i due Coordinatori che restano in carica tre anni
3. eleggere i membri non istituzionali del Tavolo Operativo.
Essa si riunisce almeno una volta l'anno ed ogni qual volta i Coordinatori lo ritengano opportuno o ne facciano richiesta un terzo dei membri del Tavolo Operativo o dell’Assemblea stessa. L'Assemblea è presieduta dai Coordinatori o in subordine, da un membro del Tavolo Operativo da essi indicato.

Articolo 8
1. Il Tavolo Operativo è composto da due coordinatori, dai Sindaci o loro delegati e da un numero pari di delegati dall’Assemblea. I delegati dall’Assemblea dopo assenze ingiustificate prolungate non motivate, vengono segnalati per la loro sostituzione.
2. Il Tavolo Operativo resta in carica tre anni e le sue decisioni hanno valore se prese a maggioranza semplice dei presenti, comunque mai inferiori a dieci.
3. Il Tavolo Operativo propone annualmente all’Assemblea Generale il documento programmatico che verrà successivamente sottoposto all’approvazione dei consigli comunali.
4. Il Tavolo Operativo può istituire, anche su proposta dell’Assemblea, gruppi di lavoro per aree di intervento relative a temi inerenti alle finalità del Tavolo Pace
5. Il Tavolo Operativo elegge, a maggioranza semplice, tra i suoi membri il segretario verbalizzante e ogni altro incarico interno.
Articolo 9
1. La segreteria del Tavolo per la Pace costituisce il punto di riferimento e di coordinamento tra le diverse realtà facenti parte del Tavolo e svolge i compiti relativi alla convocazione dell’Assemblea, alla stesura dei verbali e alla tenuta della documentazione del Tavolo per la Pace e degli archivi.
Articolo 10
1. I coordinatori convocano e presiedono le riunioni del Tavolo Operativo e dell’Assemblea.
2. Dirigono la struttura operativa del Tavolo per la Pace avvalendosi della collaborazione degli aderenti e di esperti del cui operato sono responsabili verso il Tavolo Operativo e l’Assemblea.
3. In caso di dimissioni, vengono sostituiti dal Tavolo Operativo fino all’Assemblea successiva.

Articolo 11
Le modifiche al presente Statuto potranno essere decise dai due terzi degli aventi diritto di voto. Dette modifiche potranno essere presentate esclusivamente in un'assemblea che abbia all'ordine del giorno tale tema. Entro 4 mesi dall’adozione del presente Statuto il Tavolo Operativo elabora un regolamento interno dove stabilisce metodi di votazione, di finanziamento del Tavolo, modi di elezione delle cariche interne e tutto ciò sia ritenuto utile per il funzionamento del Tavolo, purché non in contraddizione con quanto stabilito.










Assemblea Generale del Tavolo per la Pace della val di Cecina
Donoratico 2 giugno 2016

Documento programmatico

Premessa
Il Tavolo per la Pace della Val di Cecina, nato 16 anni fa, ha vissuto un periodo difficile tanto che le tante iniziative realizzate si sono interrotte. Riteniamo che, nonostante le difficoltà vissute in questi ultimi anni, il Tavolo continua a rappresentare, un’esperienza unica di partecipazione, elaborazione, approfondimento, condivisione delle conoscenze e delle informazioni possedute dai tanti cittadini, istituzioni, associazioni, scuole e comunità religiose, tanto più necessario in un tempo di disaffezione per la politica e l’impegno sociale come quello che stiamo vivendo. Nel riconfermarne l’impianto organizzativo, riteniamo necessario ribadire con forza e convinzione che solo attraverso la condivisione e la partecipazione attiva di tutti sia possibile costruire quel mondo basato su una cultura di pace, rispetto e nonviolenza che sogniamo e che guardiamo come obiettivo finale del nostro impegno quotidiano.
Tale obiettivo non può che essere raggiunto a piccoli passi e con il contributo di ciascuno, attraverso la creazione di una sensibilità diffusa in merito alle tante questioni, piccole o grandi, che fanno apparire questa società ogni giorno più brutta, più sola, più indifferente. È quindi attraverso la pacifica battaglia per il diritto alla conoscenza ed alla corretta informazione, oltre che al lavoro per la legalità e per il rispetto dei diritti umani e civili, che possiamo continuare a costruire quei cambiamenti della realtà che rendono la vita degna d’essere vissuta.
L’occasione di questa assemblea è utile per riposizionare e riconfermare alcuni temi focali su cui l’attività del Tavolo dovrà incentrarsi nel prossimo periodo senza naturalmente precludere la possibilità di lavorare sulle emergenze che dovessero, di volta in volta, presentarsi alla nostra attenzione.

Temi e priorità

1 - Nuovo equilibrio mondiale
Continueremo a lavorare per costituirci sempre più come parte di quella cittadinanza attiva che sola, a livello mondiale ed europeo, può fermare la logica dell’egoismo economico, dei muri, dei respingimenti. Siamo convinti sia necessario lavorare per democratizzare le istituzioni europee cancellando il loro “bancocentrismo”, spingendo per la revisione profonda delle istituzioni mondiali, ancorate ad equilibri economico-militari non più attuali e sempre più distanti dagli interessi dei cittadini.
A tal proposito si ritiene prioritario il potenziamento del ruolo dell’ONU per la pace nel mondo attraverso la mediazione dei conflitti internazionali ed il superamento di qualunque diritto di VETO nel Consiglio di Sicurezza delle N.U. e dell’U.E.
Tali obiettivi si raggiungono stimolando il dibattito su questi temi, così come accendendo l’interruttore su accordi che puntano a ridefinire la geopolitica economica mondiale (come, ad esempio, il TTIP attraverso la riduzione della sovranità economica degli Stati e dei diritti dei cittadini)

2- Difesa e Attuazione della Costituzione italiana
Riteniamo necessario ribadire come i suoi valori, sempre più attuali ed universali, vadano difesi e soprattutto attuati, partendo dal ripudio della guerra come sancito dall'art.11 più volte violato e dal suo carattere antifascista, di accoglienza, uguaglianza e solidarietà.

3- Tematiche Etico-Ambientali
L’uomo e l’ambiente sono sempre più interconnessi; nonostante ciò il primo sta sempre più abusando del secondo.
L’attenzione all’ambiente e la protezione del sistema Terra non può più essere tematica relegata ad un ristretto numero di persone ma deve diventare il quotidiano impegno di ciascuno se vogliamo garantire un futuro ai nostri figli ed al nostro pianeta. Per questo motivo siamo convinti sia necessario adoperarsi per far sì che le scelte politico-economiche debbano sempre più passare dalla lente critica di cittadini attenti all’ambiente e contrari allo sfruttamento di risorse esauribili come l’acqua, l’aria, il terreno, il sottosuolo.
Il Tavolo per la Pace della val di Cecina, con i mezzi e le risorse che ha a disposizione, intende proseguire l’impegno attivo per la promozione ed il raggiungimento di alcuni obiettivi strategici, tra i quali:
A) Acqua Pubblica, Beni Comuni e Nucleare: dare piena attuazione agli esiti referendari del 13/6/2011; tale impegno, contenuto nel documento programmatico del 2012 appare oggi più necessario che mai dato quanto sta accadendo a livello nazionale proprio sul tema dell’acqua pubblica.
B) Rifiuti “zero” ed Ecomafie: tendere al superamento delle discariche e dell’incenerimento con riduzione di produzione dei rifiuti ed aumento del riutilizzo, combattendo gli interessi illeciti che vi prolificano intorno e che sono uno dei motivi per cui in Italia non si attuano certe scelte che stanno caratterizzando altri paesi con particolare riferimento a quelli scandinavi.
C) Incremento del Risparmio Energetico e delle Energie Rinnovabili (tra cui la Geotermia), in alternativa al Nucleare ed ai combustibili fossili in esaurimento;
D) Potenziare la promozione culturale di indirizzi quali “consumo critico”, “commercio equo e solidale”, “microcredito”, oltre ad agevolare corrette informazioni e approfondimenti su temi di estrema attualità legati a “cambiamenti climatici e tutela del territorio attraverso una gestione partecipata e sostenibile”.

4- Disarmo, conflitti e migrazioni
Lungi dall’essere diminuiti in questi anni i conflitti si sono esacerbati ed il terrorismo internazionale ha dato nuova linfa ai militaristi di ogni paese. Il tacito consenso con cui le popolazioni europee sopportano i barbari respingimenti che hanno luogo alle nostre frontiere dimostrano come la nostra società sia ben lontana dal scegliere la via della non violenza. In questo quadro è ovvio che parlare di interventi civili di pace sia ancora più difficile che 4 anni fa ma è proprio per questo che siamo convinti sia ancor più necessario. L’occidente opulento deve domandarsi come sia possibile intervenire senza aggiungere guerra a guerra, violenza ad altra violenza perché nel vortice della risposta armata l’unica conclusione possibile è l’annientamento di una o di entrambe le parti. Il Tavolo per la Pace dovrà quindi essere accanto alle amministrazioni nel realizzare concrete esperienze di accoglienza e solidarietà per quei popoli che scappando da conflitti inumani, trovano porte sbarrate altrettanto inumanamente.
La prima azione per disarmare il terrorismo è smettere di vendergli le armi. Per questo motivo il Tavolo per la Pace promuove e appoggia iniziative tese a imporre limiti ai produttori e venditori italiani per il commercio e la vendita delle armi.
Il Tavolo per la Pace continua a chiedere di non promuovere mai, sia a livello nazionale che locale, eventi tesi a esaltare la cultura bellica, perché abbiamo in mente un altro modello di società basato sull’art.11 della nostra Costituzione e su altri principi: il lavoro per tutti e la giustizia sociale (che di per sé basterebbero ad eliminare almeno i conflitti sociali interni), la libertà, la salute, la cultura e l’educazione (che garantirebbero all’Italia il posto che le spetta storicamente nel mondo).
PONTI NON MURI PER COSTRUIRE LA PACE. L’appello lanciato da Papa Francesco nel corso della visita di Lesbo, in Grecia, è di grande importanza simbolica in una fase di crescente difficoltà, nella quale l’Europa non sa più come affrontare l’ondata migratoria, sempre più massiccia e preoccupante.
Costruire muri – fisici e psicologici – è la reazione più immediata, ma l’emotività non è mai la scelta migliore. Creare ghetti, criminalizzare le diversità, fomentare l’odio ha un solo risultato: scatenare violenza. Peggiorare la vita. Per tutti.
Illuminati dalla parola e dall’esempio di Papa Francesco, il Tavolo vuole lanciare a tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non, un forte appello per accogliere gli immigrati, gestirli e non respingerli: creare ponti e non muri.

5- Diritti Umani e Civili
Continuiamo a credere che il compito principale del Tavolo sia quello di mantenere “uno sguardo diverso sul mondo”. Per farlo riteniamo necessario continuare a lavorare per la cancellazione di tutte quelle storture normative presenti nel nostro ordinamento che allontanano gli uomini creando quella distanza in cui nasce l’odio e la violenza. A tal fine riteniamo necessario continuare a lavorare per:
a) riforma della normativa sul diritto di asilo
b) introduzione del reato di tortura, ancora assente nella legislazione italiana, indebolendoci così, per esempio, anche verso l’Egitto per il caso Regeni.
c) riforma della legge sulla cittadinanza con estensione dei diritti a vantaggio dei nati e residenti in Italia.
d) ulteriore estensione dei diritti civili alle coppie di fatto ed ampliamento della normativa sulle adozioni.

6 – Legalità: Riutilizzo a scopo sociale dei Beni confiscati alla criminalità organizzata.
Nell’ottica della promozione della cultura della legalità e della responsabilità, intese come pratica quotidiana di regole di giustizia sociale condivise, (elementi fondamentali per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e la costruzione del bene comune), il Tavolo per la Pace intende portare avanti, soprattutto nelle scuole, l’impegno già ampiamente sperimentato con testimonianze istituzionali e vittime di mafia. In tal senso intendiamo proseguire e sviluppare la collaborazione con Associazioni quali Libera, Avviso Pubblico, Arci, Casa Memoria Impastato ed altre che vorranno collaborare in futuro, anche per sostenere l’obiettivo di un riutilizzo socio-culturale dei beni confiscati, evitando lunghi periodi di inutilizzo o le paventate vendite all’asta dove possono rientrare in campo i mafiosi, magari tramite loro prestanomi.

7 – Luoghi e Soggetti privilegiati per “uno sguardo diverso sul mondo”
Sedi privilegiate di confronto su queste ed altre tematiche sono i consigli comunali aperti, le assemblee pubbliche e le manifestazioni.
Tra queste in particolare: marcia Perugia Assisi, Camminate San Guido – Bolgheri e Montecerboli – Larderello, Meeting antirazzista ecc… collaborazioni importanti quali ad esempio quella con Annet Henneman del Teatro di Nascosto di Volterra ed altre realtà teatrali e associative del territorio, nonché quella con Francesco Torcoli, funzionario della Commissione Europea nel mondo, già presente da anni nelle nostre iniziative.
Come elemento comune ai punti sopracitati i soggetti privilegiati per il loro ruolo permanente nella società, rimangono i giovani e le scuole.



Donoratico, li 2 giugno 2016




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Documento programmatico approvato dall’Assemblea Generale
 a Pomarance sabato 17 novembre 2012

Premessa
Il Tavolo della Pace della Val di Cecina, nato 12 anni fa, è ormai diventato una realtà radicata nei nostri territori, capace di portare un contributo propositivo all’interno delle nostre comunità. Il Tavolo continua a rappresentare, infatti, un’esperienza unica di partecipazione, elaborazione, approfondimento, condivisione delle conoscenze e delle informazioni possedute dai tanti cittadini, istituzioni, associazioni, scuole e comunità religiose che ne fanno parte. Continuiamo infatti a credere che solo attraverso la condivisione e la partecipazione attiva di tutti sia possibile costruire quel mondo basato su una cultura di pace, rispetto e non violenza che sogniamo e che guardiamo come obiettivo finale del nostro impegno quotidiano. Obiettivo da raggiungere a piccoli passi con il contributo di ciascuno, attraverso la creazione di una sensibilità diffusa in merito alle tante questioni, piccole o grandi, che potrebbero far apparire questa società ogni giorno più brutta, più sola, più indifferente. È quindi attraverso la pacifica battaglia per il diritto alla conoscenza ed alla corretta informazione, oltre che al lavoro per la legalità e per il rispetto dei diritti umani e civili, che possiamo continuare a costruire quei cambiamenti della realtà che rendono la vita degna d’essere vissuta. L’occasione di questa assemblea è utile per riposizionare e riconfermare alcuni temi focali su cui l’attività del Tavolo dovrà incentrarsi nel prossimo periodo senza naturalmente precluder la possibilità di lavorare sulle emergenze che dovessero, di volta in volta, presentarsi alla nostra attenzione.

Temi e priorità
1 - Nuovo equilibrio mondiale
Il Tavolo per la Pace della val di Cecina, come è evidenziato nel proprio Statuto, continuerà a dare pieno sostegno a culture di pace, non violenza, giustizia, rispetto dei diritti umani e degli equilibri climatici e ambientali, attraverso forme concrete di “Democrazia Partecipativa”. Obiettivo: una “Cittadinanza Attiva Mondiale” che coinvolga scuole e istituzioni in genere, ma soprattutto i giovani nelle loro varie forme di espressione e comunicazione. Favorire una nuova forma di Governo Mondiale che veda superati vecchi schemi e Blocchi Militari contrapposti e che, anzi, partendo dal superamento di qualunque diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza delle N.U. e nell'U.E., che favorisce le violazioni dei diritti dei popoli (vedi Palestinesi, Sahrawi, ecc.), punti alla riduzione generalizzata delle spese militari e degli armamenti a favore dell'eliminazione di piaghe quali fame, malattie, sottosviluppo, nuovi colonialismi economici e ambientali.

2 - Difesa e Attuazione della Costituzione italiana
 I suoi valori, sempre più attuali ed universali, vanno difesi e soprattutto attuati, partendo dal ripudio della guerra come sancito dall'art.11 più volte violato e dal suo carattere antifascista, di accoglienza, uguaglianza e solidarietà.

3 - Tematiche Etico-Ambientali
Il problema della devastazione ambientale, nelle sue più ampie sfaccettature oggi è sempre più interconnesso con i diritti delle persone e degli animali che lo abitano e il Tavolo non può esimersi quantomeno dal fare opera di informazione sullo spaventoso “cover up”, ossia sull’insabbiamento continuo delle verità da parte dei mezzi di comunicazione di massa, per lo più asserviti alle grandi corporation e multinazionali. Molto pochi oggi sono i giornalisti coraggiosi e ricercatori indipendenti che tentano, con i propri mezzi (talvolta rischiando la vita) di fare una informazione onesta.

Il Tavolo per la Pace della val di Cecina, con i mezzi e le risorse che ha a disposizione, intende proseguire l’impegno attivo per la promozione e il raggiungimento di alcuni obiettivi strategici, tra i quali:
A) Acqua Pubblica, Beni Comuni e Nucleare: dare piena attuazione agli esiti referendari del 13/6/2011;
B) Rifiuti “zero” ed Ecomafie: tendere al superamento delle discariche con riduzione di produzione dei rifiuti ed aumento del riutilizzo, combattendo gli interessi illeciti che vi prolificano intorno;
C) Incremento del Risparmio Energetico e delle Energie Rinnovabili (tra cui la Geotermia), in alternativa al Nucleare ed ai combustibili fossili in esaurimento;
D) Potenziare la promozione culturale di indirizzi quali “consumo critico”, “commercio equo e solidale”, “microcredito”, oltre ad agevolare corrette informazioni e approfondimenti su temi di estrema attualità legati a “cambiamenti climatici e tutela del territorio attraverso una gestione partecipata e sostenibile”.

4 - Disarmo e conflitti
Il cammino degli Interventi civili di Pace (quali strumenti efficaci e alternativi agli interventi militari) in questi ultimi due anni è stato molto in salita: con la crisi economica i finanziamenti relativi a questi progetti sono stati spesso tagliati o bloccati in tutti i paesi, mentre vengono mantenuti e “riorientati” quelli relativi alle spese militari (vedi investimenti su droni e reti relative, cacciabombardieri F35, e armi sempre più tecnologiche usate nei conflitti). Ma nonostante ciò le esperienze e lo studio di ricerca sui corpi civili non si fermano e continuano ad andare avanti, come dimostrano le attività di tante organizzazioni internazionali, una su tutte Nonviolent Peaceforce, che in Italia sono riunite nel Tavolo Interventi Civili di Pace del cui percorso nazionale in atto terremo conto nei prossimi mesi. E’ infatti necessario e urgente riprendere la discussione a livello nazionale per poter aprire prospettive nuove e diverse sulla risoluzione dei conflitti e non lasciare che questa sia una questione gestita unicamente dai militari e sempre meno partecipata e discussa dai cittadini. Il Tavolo per la Pace continuerà a chiedere (come ha fatto nei mesi passati inviando un appello al Parlamento italiano) di non promuovere mai, sia a livello nazionale che locale, eventi tesi a esaltare la cultura bellica, perché abbiamo in mente un altro modello di società basato sull’art.11 della nostra Costituzione e su altri principi: il lavoro per tutti e la giustizia sociale (che di per sé basterebbero ad eliminare almeno i conflitti sociali interni), la libertà, la salute, la cultura e l’educazione, (che garantirebbero all’Italia il posto che le spetta storicamente nel mondo).

5 - Diritti Umani e Civili
Nell’ottica di uno sguardo diverso sul mondo, come ci ricorda il nostro logo, il Tavolo per la Pace della val di Cecina intende impegnarsi per contribuire al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
A) abrogazione della legge Bossi-Fini sui respingimenti e i diritti d'asilo;
B) introduzione del “reato di tortura” (colpevolmente assente nella legislazione italiana), negli esatti termini previsti dalla Convenzione ONU del 1987, ratificata dall'Italia nel 1988; C) approvazione urgente di una legge sul Diritto di Cittadinanza dei bambini nati in Italia ed estensione della cittadinanza e del diritto di voto a tutti i residenti;
D) estensione del riconoscimento dei diritti civili alle coppie di fatto, sulla scia della più avanzata legislazione già in essere in gran parte dei paesi europei.
Sedi privilegiate di confronto su queste ed altre tematiche sono i consigli comunali aperti, le assemblee pubbliche e le manifestazioni. Tra queste in particolare: marcia Perugia Assisi, Camminate San Guido – Bolgheri e Montecerboli – Larderello, Festa dei Popoli di Donoratico, Meeting antirazzista e 4 notti per la legalità di Cecina ecc… nonché collaborazioni importanti quali ad esempio quella con Annet Henneman del Teatro di Nascosto di Volterra ed altre realtà teatrali e associative del territorio. I soggetti privilegiati, per il loro ruolo permanente nella società, sono i giovani e le scuole.

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