martedì 2 gennaio 2018

Comunicato stampa


Comunicato stampa

Castagneto Carducci li 02/01/2018

Il Tavolo Per La Pace nasce con uno sguardo diverso sul mondo, come recita il logo disegnato dagli studenti dell’artistico di Cecina, e con l’attenzione rivolta verso un mondo migliore, libero da armi e da oppressioni e ingiustizie. La recentissima decisione “Last Minute” d’inviare una missione militare in Niger va contro a tutti i nostri principi, morali e statutari.
Mandare in Niger 500 soldati armati fino ai denti con reparti d’attacco non porterà nessun beneficio alla lotta al traffico di esseri umani, quella che in Libia vede la regia dei capi tribù che il nostro paese ha appena finanziato proprio per la gestione dei migranti come da macellerie messicane mostrate in tv. Non esisterebbe alcun traffico di esseri umani se alcuni stati e alleanze fra stati e multinazionali non aumentassero in modo esponenziale le ingiustizie sociali ed economiche attraverso la finanza ed il controllo agro-alimentare e farmaceutico. Se a questo aggiungiamo il marchio di fabbrica delle bombe che vengono lanciate dai sauditi sui civili nello Yemen, il nostro paese sale nella classifica del male. A4447 è il marchio di fabbrica delle bombe assemblate in Sardegna dalla RWM, Domusnovas, Sardegna un giro d’affari di 440 milioni di euro nel solo 2016. “Tutto secondo le leggi” aveva assicurato il capo della difesa. Noi ci chiediamo quali leggi? La prime a cui secondo noi dovremmo far riferimento sono la Costituzione Italiana e la dichiarazione universale dei diritti umani. Anche la bossi-fini è una legge ma non per questo è accettabile proprio perché scontra con la Costituzione, oltre che con la solidarietà umana.
Sono decenni che  aumentano le spese militari e che sentiamo parlare di “missioni di pace”, ma quel che vediamo sono civili uccisi e un aumento costante del numero di profughi da troppe parti del mondo. Mentre i soldi per il welfare diminuiscono. Noi vogliamo cancellare la guerra dalla storia, e con quella tutti gli affari leciti e illeciti fondati sulla morte di bambini, donne e uomini innocenti come noi. Basta missioni militari e basta menzogne.

Il coordinatore della Bassa val di Cecina: Jeff Hoffman
La coordinatrice dell’Alta val di Cecina: Camilla Sguazzi

Segreteria Tavolo per la Pace della val di Cecina
Comune di Castagneto Carducci (LI)
Via della Repubblica 15/B
Tel 0565 778276 - Fax 0565 763845 cell. 3332526023


domenica 17 dicembre 2017

Filarmonica Puccini

In uscita il libro “La Banda di Pomarance"…
…aspettando i concerti di Natale

Con la presentazione della pubblicazione “La Banda di Pomarance, dalla Società Filarmonica alla Giacomo Puccini, centosettant’anni di storia”, che si terrà venerdì 22 dicembre alle ore 17.00 presso il Teatro dei Coraggiosi, si avviano verso la conclusione le celebrazioni per il 170° anniversario della nascita della Filarmonica pomarancina.
Il libro, scritto da Jader Spinelli, storico pomarancino, direttore della rivista “La Comunità di Pomarance”, ed edito dalla Pro Loco Pomarance con la collaborazione della Filarmonica Puccini, ripercorre la storia, dagli anni della fondazione avvenuta nel 1847 al giorno d’oggi, di quella che può definirsi, senza peccare di presunzione, l’istituzione musicale pomarancina per eccellenza: la Banda.
Vera e propria “palestra” per la musica d’insieme, in banda suonano l’uno accanto all’altro, giovani e meno giovani, nipoti e nonni, in una armonia generazionale che difficilmente si ritrova in altre aggregazioni.
Il 2017 è stato un anno importante per la Filarmonica di Pomarance che, grazie al consolidato supporto del Comune di Pomarance e della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e con la collaborazione dell’ANBIMA, ha realizzato, nell’ambito del progetto Festival dei Festival, varie iniziative come la mostra di strumenti antichi, i concerti delle Filarmoniche Verdi di San Vincenzo e Rossini di Firenze, il raduno di bande.
Gli impegni però, per questo scorcio finale di anno non sono ancora finiti: il 23 dicembre alle 21.15 infatti la Banda terrà il Concerto di Natale presso il Teatro Aurora di Montecerboli su invito della SMS-PAM ed il 24 alle 16.00 suonerà i tradizionali canti natalizi in Piazza De Larderel e si recherà poi a fare gli auguri in musica alle anziane ospiti dell’Istituto Sacro Cuore di Pomarance. Il giorno 26 alle 15.30 la Banda sarà a Montegemoli per una esibizione itinerante “in mezzo ai presepi” ed il 3 gennaio alle 21.15 sarà la volta del tradizionale “Concerto del Nuovo Anno” al Teatro dei Coraggiosi.
La Banda di Pomarance, come Jader dimostra con le sue ricerche, nel corso degli anni non ha mai cessato il proprio compito di diffusione della cultura musicale, attraversando periodi fiorenti ma anche momenti non troppo felici dai quali è però sempre uscita grazie alla forza di volontà ed alla passione dei propri musicanti, soci, direttori, consiglieri e presidenti.
Un insegnamento che viene da tempi passati, certo molti diversi dal mondo d’oggi, ma che senz’altro, auspichiamo, servirà alle nuove generazioni per trovare nuovi stimoli e tenacia per non far affievolire l’esperienza della Banda di Pomarance che oggi purtroppo non sta vivendo un buon periodo a causa della carenza di giovani che vogliano intraprendere lo studio degli strumenti a fiato.
Siamo vicini e partecipiamo all’evento della Filarmonica che è una delle Associazioni più prestigiose che aderisce al Tavolo per la Pace della Val di Cecina, per espressa volontà del suo Consiglio Direttivo.
Nel tempo, lo ricordiamo, la Banda ha pertecipato con esibizioni musicali a tutti i principali eventi del Tavolo, in particolare alle "Camminate" S. Guido-Bolgheri” e “Montecerboli-Larderello” e alla penultima Assemblea generale tenuta dal Tavolo allo Spazio Savioli di Pomarance.
Un sentito ringraziamento al Presidente dell’Associazione Graziano Pacini, già Coordinatore del Tavolo per la Parce per l’Alta Val di Cecina.

sabato 16 dicembre 2017

Editoriali

Comunicato stampa unitario della Rete della Pace a cui Il Tavolo per la Pace della Val di Cecina aderisce e con cui abbiamo portato avanti la campagna per "Un'altra difesa è possibile"

EDITORIALE COMUNE
In occasione del 15 dicembre (quarantacinquesimo anniversario dell'approvazione della prima Legge italiana di riconoscimento dell'obiezione di coscienza al servizio militare e istitutiva del servizio civile, la n. 772 del 15.12.1972), viene diffuso questo editoriale comune della Campagna "Un'altra difesa è possibile" sottoscritto da Direttori di diverse riviste e che sarà pubblicato su molti siti che sostengono la proposta di una Legge per la Difesa civile non armata e nonviolenta.
Un'altra difesa è possibile
Difendiamoci, sì, ma da chi e come?
Nel dibattito sulla "legittima difesa" ci dev'essere un punto fermo: riconoscere che l'uso della forza è prerogativa dello Stato e non può essere lasciato al libero arbitrio del singolo.
La “difesa” è un punto decisivo nella pratica della nonviolenza attiva. Difesa della vita, difesa dei diritti, difesa della libertà, difesa dei più deboli, difesa dell’ambiente. La storia della nonviolenza moderna è storia di movimenti di difesa, da Gandhi che difendeva il suo popolo dal colonialismo, fino al Premio Nobel per la Pace 2017 assegnato alla Campagna per la messa al bando della armi nucleari che ci difende dall'olocausto atomico. Oggi i movimenti nonviolenti nel mondo agiscono in difesa della pace e per salvare la vita a chi fugge dalle guerre.
La difesa personale e collettiva è al centro della Campagna nonviolenta “Un’altra difesa è possibile” che vuole introdurre nelle nostre istituzioni la “Difesa civile non armata e nonviolenta” per mettere in campo capacità di prevenzione, di mediazione e di risoluzione dei conflitti.
[ Continua la lettura su: retedellapace.it ]
  
ITALIA-ISRAELE: LA «DIPLOMAZIA DEI CACCIA»

Comitato promotore della campagna #NO GUERRA #NO NATO
14 dic 2017 — Manlio Dinucci

I governanti europei – dalla rappresentante esteri della Ue Mogherini al premier italiano Gentiloni, dal presidente francese Macron alla cancelliera tedesca Merkel – hanno preso formalmente le distanze dagli Usa e da Israele sullo status di Gerusalemme. Si sta creando una frattura tra gli alleati? I fatti mostrano il contrario.
Poco prima della decisione di Trump su Gerusalemme capitale di Israele, quando già essa era preannunciata, si è svolta la Blue Flag 2017, la più grande esercitazione internazionale di guerra aerea nella storia di Israele, alla quale hanno partecipato Stati uniti, Italia, Grecia e Polonia e, per la prima volta alla terza edizione, Francia, Germania e India.
Per due settimane piloti degli otto paesi, di cui sei membri della Nato, si sono esercitati con 70 aerei nella base israeliana di Ovda nel deserto del Negev, assistiti da 1000 militari del personale tecnico e logistico.
L’Italia ha partecipato con quattro caccia Tornado del 6° Stormo di Ghedi, due da attacco e due da guerra elettronica. Gli Stati uniti, con sette F-16 del 31st Fighter Wing di Aviano.
Poiché tali aerei sono addetti al trasporto delle bombe nucleari Usa B-61, sicuramente i piloti italiani e statunitensi si sono esercitati, insieme agli altri, anche a missioni di attacco nucleare. Secondo le informazioni ufficiali, sono state effettuate oltre 800 missioni di volo…
[ Continua a leggere…

venerdì 15 dicembre 2017

Mosul chiama - Volterra risponde

Mosul chiama – Volterra risponde

I sogni dei ragazzi di Volterra sono gli stessi sogni dei ragazzi di tutto il mondo per dire no alla guerra ed al terrorismo. Quello di oggi, a tratti sotto la pioggia,  più che un gemellaggio ideale tra città lontane migliaia di chilometri, è stato un momento di vicinanza e di solidarietà, grazie all’iniziativa della Compagnia “Teatro di nascosto” dell’attrice e regista Hannet Hanneman.
Di nuovo in Piazza dei Priori, per il secondo anno, gli studenti del ISS G. Carducci e ITCG Ferruccio Niccolini di Volterra, per manifestare i sogni e la solidarietà a persone che hanno la sfortuna di vivere nei territori di conflitto.
Questa volta rivolti agli studenti di Mosul, città completamente distrutta dai bombardamenti, dove insieme alle strade ed alle case, durante la guerra per la liberazione oltre alla distruzione ed ai lutti, la guerra ha lasciato quaranta mila studenti senza sede universitaria.
L’iniziativa, di solidarietà nasce sotto la guida di Annet Hanneman della Compagnia “Teatro di nascosto”, che da tantissimi anni lavora su queste tematiche.
I “sogni” di pacificazione e di ritorno alla normalità dei ragazzi volterrani saranno portati a Mosul a fine gennaio e messi per la città di Mosul, sulle macerie dell'università e la parte della città dove la vita sta riprendendo; a questi saranno aggiunti gli analoghi sogni in arabo da parte degli studenti di Mosul.
Un “flash mob” che sara' documentato, (foto e film) e riportato a Volterra...

Una foto emblematica fra i "sogni" con i quali i ragazzi della Val di Cecina hanno espresso solidarietà ai 40.000 studenti dell'Università di Mosul
Il sogno: la serenità di "svegliarsi con il sorriso sulle labbra"
La realtà: l'immagine dell'Università bombardata, coperta da goccioline rosse del pennarello che ha composto il sogno... stinto dalla pioggia volterrana di stamattina, ma vivo nelle nostre intenzioni !
Altre immagini del “flash mob” di Volterra…



giovedì 14 dicembre 2017

Mosul chiama - Volterra risponde



Venerdì 15 dicembre tra le ore 12 e 13
Piazza dei Priori, Volterra

"Mosul Chiama Volterra risponde"
Con tutti gli studenti del ISS G. Carducci e ITCG Ferruccio Niccolini di Volterra

Porteranno di nuovo in Piazza dei Priori i sogni di persone che hanno la sfortuna di vivere nei territori di conflitto.
Questa volta i sogni degli studenti dell'università di Mosul, completamente distrutta durante la guerra per la liberazione: in quaranta mila sono rimasti senza sede.
I sogni saranno portati a Mosul a fine gennaio e messi  per la città di Mosul, sulle macerie dell'università e la parte della città dove la vita sta riprendendo; a questi saranno aggiunti dei sogni in arabo da parte degli studenti di Mosul.
Una azione che sara' documentata, (foto e film) e riportata a Volterra...
Sotto le foto i link sia del servizio TGR3 dell'anno scorso, sia del diario sul mio viaggio a Mosul, quando la città era per metà liberata, pubblicato su “Articolo21.org”.
Con o senza pioggia, Venerdì 15 noi ci saremo anche sotto gli ombrelli se necessario, e saremo in tanti... come l'anno scorso.
Spero che possiate essere con noi, per un momento di riflessione, che speriamo di ripetere ogni anno.

 
Organizzazione:
Teatro di Nascosto Annet Henneman e Elise Doll
In collaborazione con le scuole superiori di Volterra,
Il Tavolo per la Pace Alta Bassa Val di Cecina
Il Comune di Volterra.

 Contatti:
Annet Henneman per Teatro di Nascosto tel: 328 3971057  (anche per WhatsApp e Viber)
Jeff Hoffman per il Tavolo per la Pace (Tel. segr. Tel 0565 778276 cell. 333 2526023)
  



mercoledì 13 dicembre 2017

Teatro di nascosto



Mosul chiama Volterra risponde….




Venerdì 15 Dicembre ritorneranno in Piazza dei Priori
gli studenti del'ITCG Niccolini e dell'IISC Carducci...
con: "Mosul chiama Volterra risponde..."
Per donazioni per la ricostruzione dell'Università di Mosul

15th of December they will return in Piazza dei Priori!!!
The students of ITCG Niccolini and IISC Carducci...
With: Mosul calls Volterra answers

galleria fotografica lavori preparatori [ qui… ]

https://drive.google.com/open?id=1cBEspiELVwidApgS3WAJUEfnhfNw-LY5https://drive.google.com/open?id=1cBEspiELVwidApgS3WAJUEfnhfNw-LY5


Diario dal Kurdistan. 10 giorni di lavoro con gli attori

Venerdi 17  novembre 2017, bar  del Teatro, della Grazia Volterra. Andiamo in Kurdistan turco… dal maggio 2017 non trovo niente sulla situazione curda in Diyarbakir… In Turchia regna una grande oppressione silenziosa  della quale si parla poco… La nostra storia del teatro reportage ha iniziato li, con i curdi turchi, nel 1998 prima a Badolato che si era riempito con rifugiati curdi, poi Istanbul, Diyarbakir. Ricordo: soldati con kalashnikov all’aeroporto di Diyarbakir, insegnanti morti, solo per aver partecipato ad una dimostrazione, incontri segreti, storie terribili di villaggi bruciati, di chi aveva perso tutto, di una madre che aveva assistito all’uccisione da parte da soldati turchi, del suo figlio. Era l’inizio del sentire storie cosi crudeli che ti fanno pensare, peggio di cosi, non ci può essere niente, ma si… ho imparato in 20 anni di teatro reportage che c’e’ sempre un peggio. Incredibile cosa si inventa per fare parlare, per denigrare, per uccidere…
Mi hanno chiesto di lavorare con 15 attori del teatro stabile che e’ stato chiuso da dicembre l’anno scorso…. [leggi tutto su : articolo21.org... ]
Galleria fotografica [ qui... ]









mercoledì 6 dicembre 2017

L'arte della guerra

Gentiloni «l’Africano» alla conquista di neocolonie

 di Manlio Dinucci
Che il futuro dell’Europa si giochi anche in Africa credo sia molto chiaro soprattutto a noi italiani, per ragioni storiche e geografiche»: lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo tour africano, dal 24 al 29 novembre, attraverso Tunisia, Angola, Ghana e Costa d’Avorio. In tal modo, non volendo, ha detto la verità: l’Italia e l’Europa considerano oggi l’Africa molto importante per le stesse «ragioni storiche e geografiche» del passato, ossia di quando essa era sotto il loro dominio coloniale.
L’Africa è ricchissima di materie prime: oro, diamanti, uranio, coltan, rame, petrolio, gas naturale, manganese, fosfati, legname pregiato, cacao, caffè, cotone e molte altre. Queste preziose risorse, sfruttate dal vecchio colonialismo europeo con metodi di tipo schiavistico, vengono oggi sfruttate dal neocolonialismo europeo facendo leva su gruppi di potere e governanti africani corrotti, manodopera locale a basso costo e controllo dei mercati interni e internazionali…[ leggi tutto l’articolo…. ]





Grandi opere del Pentagono a spese nostre


di Manlio Dinucci

Grandi opere sul nostro territorio, da Nord a Sud. Non sono quelle del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui tutti discutono, ma quelle del Pentagono di cui nessuno discute. Eppure sono in gran parte pagate con i nostri soldi e comportano, per noi italiani, crescenti rischi.
All’aeroporto militare di Ghedi (Brescia) parte il progetto da oltre 60 milioni di euro, a carico dell’Italia, per la costruzione di infrastrutture per 30 caccia Usa F-35, acquistati dall’Italia, e per 60 bombe nucleari Usa B61-12.
Alla base di Aviano (Pordenone), dove sono di stanza circa 5000 militari Usa con caccia F-16 armati di bombe nucleari (sette dei quali sono attualmente in Israele per l’esercitazione Blue Flag 2017), sono stati effettuati altri costosi lavori a carico dell’Italia e della Nato.
A Vicenza vengono spesi 8 milioni di euro, a carico dell’Italia, per la «riqualificazione» delle caserme Ederle e Del Din, che ospitano il quartier generale dell’Esercito Usa in Italia e la 173a Brigata aviotrasportata (impegnata in Europa orientale, Afghanistan e Africa), e per ampliare il «Villaggio della Pace» dove risiedono militari Usa con le famiglie.
Alla base Usa di Camp Darby (Pisa/Livorno) inizia in dicembre la costruzione di una infrastruttura ferroviaria, del costo di 45 milioni di dollari a carico degli Usa più altre spese a carico dell’Italia…[ leggi tutto l’articolo… ]