sabato 29 luglio 2017

Marcia Agliana-Quarrata


NOI Proviamo ad incentivare la partecipazione alla Marcia per la Giustizia "Agliana-Quarrata" del 9 Settembre prossimo organizzando un pullman, ma vogliamo subito la vostra adesione !

contatti:
Segreteria Tavolo per la Pace della val di Cecina
Comune di Castagneto Carducci (LI)
Palazzo Comunale via Marconi n. 4
Tel 0565 778420 - Fax 0565 763845 cell. 3332526023
pace@comune.castagneto-carducci.li.it


Altre informazioni (sez. in aggiornamento):
Sabato 9 settembre 2017 in Piazza Gramsci ad Agliana ci sarà il ritrovo alle ore 18 per la marcia, che partirà alle ore 18.45 e arriverà a Quarrata alle ore 21.
Per chi si organizza autonomamente può lasciare la macchina a Quarrata, poiché alle ore 17 e 17.30, ci saranno dei BUS-Navetta che partiranno dalla piazza del Comune per andare ad AglianaAl termine della Marcia saranno presenti i pullman per ritornare ad Agliana.

Per maggiori informazioni: rete@rrrquarrata.it 

venerdì 28 luglio 2017

La difesa nonviolenta entra in Parlamento


La difesa nonviolenta entra in Parlamento

E' stata incardinata alla Camera dei Deputati la Proposta di Legge per una Difesa Civile non armata e nonviolenta.
Soddisfazione della campagna “Un'altra difesa è possibile” che ha dato vita al percorso. 
Nella riunione congiunta del 13 luglio delle Commissioni Affari Costituzionali e Difesa della Camera dei Deputati, è stato incardinato e calendarizzato il dibattito parlamentare sulla proposta di legge n. 3484 per la costituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. I Presidenti delle due commissioni, on. Mazziotti di Celso della Prima e on. Garofani della Quarta, hanno illustrato le linee generali, le finalità della proposta di Legge ed il quadro in cui si inserisce. Hanno indicato come relatori l'on. Giulio Marcon per la Prima e l'on. Giorgio Zanin per la Quarta.
E' un passo decisivo per la Campagna “Un'altra difesa è possibile” perché non si era mai arrivati ad ottenere una discussione istituzionale di questo livello sul tema della difesa civile e nonviolenta. Questo primo formale e sostanziale passaggio alla Camera dei Deputati costituisce il coronamento di anni di lavoro sui territori delle organizzazioni del servizio civile, del disarmo, della pace, della solidarietà, che hanno dato vita alla raccolta di firme per una Legge di iniziativa popolare. 
Le Reti promotrici della Campagna “Un'altra difesa è possibile” (Conferenza nazionale Enti Servizio Civile, Forum Nazionale Servizio Civile, Tavolo Interventi Civili di Pace, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!) hanno espresso massima soddisfazione per il risultato ottenuto insieme alle organizzazioni e agli attivisti che hanno sostenuto la Campagna fin dall'inizio raccogliendo firme, organizzando incontri sui territori, inviando cartoline di sostegno ai propri Parlamentari di riferimento.
Inizia quindi una nuova ed importante fase di mobilitazione, per accompagnare al meglio il dibattito parlamentare e per giungere ad un voto positivo entro il termine dell'attuale legislatura..
Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento e coordinatore della Campagna “Un'altra difesa è possibile” ha dichiarato: “La nostra proposta tende al riconoscimento legislativo, oltre che culturale, politico, giuridico e finanziario, di una Difesa nonviolenta, bastata sulla prevenzione dei conflitti, per assolvere al dovere costituzionale di difesa della Patria (art. 52) nell'ottemperanza del ripudio della guerra (art. 11); oggi questa visione è entrata in Parlamento dalla porta principale. Sarà ora importante seguire ed accompagnare il dibattito che ne seguirà. La nostra campagna ha comunque già raggiunto risultati eccezionali”.
Dichiarazioni dei referenti delle 6 Reti promotrici della Campagna
Francesco Vignarca, Coordinatore Rete Italiana per il Disarmo “In questo momento la soddisfazione è alta e pensare al cammino di campagna compiuto negli ultimi tre anni rafforza la consapevolezza che il movimento della pace e della nonviolenza può essere ancora efficace se propone contenuti forti ed innovativi e sa lavorare insieme. Fa bene anche ripensare a tutti i gruppi locali che hanno sostenuto e rilanciato tutte le fasi della Campagna: è per merito loro se si è riusciti a raggiungere questo importante traguardo”.
Licio Palazzini, Presidente Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile “L'avvio della discussione parlamentare è un'altra tappa del cammino per il riconoscimento legislativo della difesa civile e nonviolenta. Dopo il Servizio Civile Universale, entrato in fase di attuazione, l'obiettivo di avere una legislatura che incardina questa cultura e modalità di difesa diventa possibile”.
Enrico Maria Borrelli, Presidente Forum Nazionale Servizio Civile “La strada che noi indichiamo con questa proposta di legge è quella di coinvolgere i cittadini in azioni di solidarietà, di educazione e promozione culturale, di impegno attivo verso la comunità e a favore dei singoli. Questo è per noi il modello di difesa più efficace, quello che si preoccupa di prevenire i conflitti sociali, di avvicinare le differenze culturali e religiose, di tutelare i diritti dei più deboli. Educhiamo i cittadini a questo e garantiamo al futuro di questo paese una pace duratura”.
Martina Pignatti, referente Tavolo Interventi Civili di Pace “Ora dobbiamo lavorare con la concretezza di chi sa cos'è la guerra, e sa perchè è essenziale costruire un sistema alternativo di intervento nelle dinamiche di conflitto. Per prevenire, per gestire, per riconciliare. La Norvegia e la Svezia già hanno Istituti nazionali di ricerca su pace e disarmo, la Germania ha un Servizio Civile di Pace per adulti e professionisti, l'Italia ha un progetto sperimentale di Corpi Civili di Pace per giovani, ora serve fare un passo avanti con i nostri parlamentari per mettere tutto questo a sistema”.
Sergio Bassoli, di Rete della Pace “Nei prossimi “fondi di investimento” quindicennali avremo un ulteriore aumento di spese militari per 12,8 miliardi di euro. Le cifre si commentano da sole. Con la nostra proposta di Legge sulla Difesa civile vogliamo invece cambiare l'approccio culturale e politico del nostro paese per diventare attori credibili di pace e di convivenza. Meno scarponi sul terreno e droni che volano e più mani che si stringono e che lavorano insieme per difendere la democrazia ed allontanare gli spettri di nuove guerre e del terrorismo”.
Grazia Naletto, portavoce Campagna Sbilanciamoci! “Il fatto che il Parlamento sia chiamato ad occuparsi della difesa civile e nonviolenta è un segnale culturale molto importante, coerente con l'art.11 della nostra Costituzione che ripudia la guerra. Puntare sulla difesa civile, nonviolenta, dal basso è ciò di cui abbiamo bisogno oggi per fermare i venti di violenza e di guerra che, purtroppo, tendono a concentrare l'attenzione delle istituzioni e le risorse pubbliche sulla difesa militare”.

domenica 23 luglio 2017

Articoli sul disarmo


La servitù del silenzio per le armi nucleari

[Tommaso Di Francesco, 21.07.2017 ]
La notizia precipita, come una bomba è il caso di dire, dentro l’estate afosa, sopra la stanca politica del ritorno di Berlusconi, del libro di Renzi, della stagionata flemma di Gentiloni. Il Pentagono, il ministero della Difesa Usa, ha deciso di segretare la sicurezza e le ispezioni relative alle decine di atomiche dislocate in Italia. Qui già si avverte un fastidio: quello di chi, nella diffusa omertà dei media e del potere, è costretto o scoprire o ad ammettere la pesante realtà che in Italia, a Ghedi e ad Aviano, siano dislocate tante ogive nucleari. Più che in ogni altro Paese d’Europa, che complessivamente ne ha, diffuse, circa 200.
Accade singolarmente proprio nel momento in cui in Parlamento si sta discutendo di come armare gli F35… [leggi tutto l’articolo ….]



Così c’è il rischio di violare il trattato di non proliferazione

[Francesco Vignarca, 21.07.2017 ]
Nucleare. Intervista allo scienziato statunitense Hans Kristensen: «Le ispezioni sono decisive. Ci confermano se una base ha o no missione nucleare». Per chi sta con il «nuclear sharing» il controllo Usa, in pace, basta. Ma gli Usa sono stati spesso in guerra Rimbalzano dagli Usa notizie di un nuovo colpo alla trasparenza sull’arsenale nucleare statunitense.
Ribaltando una prassi che per decenni ha permesso ad esperti e società civile di mantenere un minimo controllo, il Pentagono ha deciso di porre il segreto sui report delle ispezioni di sicurezza delle proprie basi a valenza nucleare.
Scelta che potrebbe comportare una diminuzione delle informazioni sulle testate Usa nei Paesi alleati sotto il cosiddetto «nuclear sharing» della Nato che tocca anche l’Italia che da anni ospita bombe del B-61 nelle basi di Aviano e Ghedi.
Senza tali dati diventerà ancora più difficile per Sindaci e Prefetti delle zone interessate elaborare i piani di sicurezza e di emergenza in caso di incidente nucleare che le norme prescrivono. E che, nonostante richieste di società civile ed amministratori locali, non sono mai stati resi noti completamente….



Pentagono top-secret la dislocazione delle armi nucleari in Italia

[Manlio Dinucci, 21.07.2017 ]
Bombe nucleari. Messo il segreto da Washington sui risultati delle ispezioni per controllare come le ogive Usa vengano gestite e sorvegliate. La segretazione decisa con l’avvio della sostituzione delle vecchie atomiche con la nuova bomba B61-12.
I risultati delle periodiche ispezioni per controllare come le armi nucleari statunitensi vengano gestite, mantenute e sorvegliate sono, da ora in poi, top secret: secondo la Federation of American Scientists di Washington, lo ha deciso il Pentagono, dichiarando che in tal modo «si impedisce agli avversari di conoscere troppo riguardo alla vulnerabilità delle armi nucleari Usa».
In realtà, commentano gli esperti della Federation of American Scientists (Fas), i rapporti sulle ispezioni finora diffusi non contenevano dati classificati. Erano però emersi problemi relativi alla sicurezza delle armi nucleari e al comportamento del personale addetto alla loro gestione.
Quindi da ora in poi nessuno…. [leggi tutto l’articolo… ]

sabato 1 luglio 2017

Solidarietà a Don Armando


Castagneto Carducci li 29/06/2017


COMUNICATO

Solidarietà a Don Armando Zappolini, parroco di Perignano.

Il Tavolo per la Pace della val di Cecina, appreso che Don Armando Zappolini, parroco di Perignano, è stato recentemente oggetto di atti intimidatori da parte di un gruppo di ispirazione neofascista, esprime la piena solidarietà al suo operato e a ciò che Don Armando rappresenta sul territorio. In molte occasioni questo Tavolo ha avuto modo di invitarlo ad iniziative sui temi della legalità, pace e giustizia sociale e sempre, puntualmente, ha saputo e voluto dare il suo contributo. Inviamo perciò alla stampa e a lui, personalmente, questo atto di stima e di sostegno alle sue battaglie quotidiane verso gli ultimi di questa società, confidando nell’appoggio della comunità intera che mai deve abbassare la guardia di fronte alle prepotenze perpetrate, oltretutto, nel disprezzo di una Costituzione che vieta la riorganizzazione di strutture fasciste e che ancora regge ai tentativi di trasformazione.

La coordinatrice dell'Alta val di Cecina: Camilla Sguazzi
Il coordinatore della Bassa val di Cecina : Jeff Hoffman

Segreteria Tavolo per la Pace della val di Cecina
Comune di Castagneto Carducci (LI)
Palazzo Comunale via Marconi n. 4
Tel 0565 778420 - Fax 0565 763845 cell. 3332526023
Facebook/Tavolo per la Pace
 

Altri messaggi di solidarietà:



Striscione di Forza Nuova, Bhalobasa sta con Zap


martedì 20 giugno 2017

Nuovi venti di guerra e armamenti nucleari

  NUOVI VENTI DI GUERRA E ARMAMENTI NUCLEARI  
scenari possibili

Sabato 1 Luglio dalle 9,30 alle 12,30
Cecina (LI) Piazza Guerrazzi - Palazzo dei Congressi

Incontro con il Prof. Paolo Cotta  Ramusino
Professore Ordinario di Fisica Università di Milano e Segretario Generale Pugwash Conference on Science and World Affairs

Coordinano Gino Niccolai e Jeff Hoffman


domenica 18 giugno 2017

Quali novità su Camp Darby ?

Quali novità per Camp Darby?

Dopo la manifestazione del 2 giugno davanti la base americana di Camp Darby, ( leggi articolo sul nostro blog ) il Tavolo per la Pace della Val di Cecina, ha deciso di indire a ruota un’iniziativa sull’ampliamento della base militare di Camp Darby e su tutto ciò che ne consegue.

Lunedì 19 giugno ore 21,15 a Volterra, presso la Sala consiliare, il Tavolo per la Pace della Val di Cecina ha invitato il prof. MANLIO DINUCCI, geografo, giornalista, scrittore che terrà una conferenza sull’argomento:

"la base americana di CAMP DARBY, la situazione storica e quella attuale"

Visioneremo il brevissimo video (9 minuti) (https://www.pandoratv.it/?p=7261) sul caso Moby Prince collegato fortemente a Camp Darby.

Dato che il tema è di interesse collettivo e poiché questa sarà un’occasione di informazione, abbiamo pensato di estendere l’invito a tutte le associazioni e liberi cittadini che vogliono partecipare.
Tutti, infatti, possono dare un contributo al dibattito dopo l'intervento del Prof. DINUCCI.

Vi aspettiamo numerosi !

La coordinatrice dell'Alta val di Cecina: Camilla Sguazzi cell. 348 400 4616
Il coordinatore della Bassa val di Cecina : Jeff Hoffman cell. 328 807 7994

* NewsLetter *
Iscrivendoti alla newsletter (http://tavoloperlapace.blogspot.it/p/newsletter.html), riceverai, periodicamente, nella tua casella di posta, l'aggiornamento delle notizie pubblicate nel sito (http://tavoloperlapace.blogspot.it/  ) e relative alle attività del Tavolo per la Pace. Ogni indirizzo e-mail che verrà segnalato per l'iscrizione, riceverà un messaggio di conferma; questo per prevenire la registrazione di indirizzi e-mail da parte di terzi non autorizzati.
Per iscriverti fai clic qui
Inserisci il tuo indirizzo e-mail nello spazio indicato e clicca su: "CONFERMA".

Locandina dell'iniziativa:


venerdì 9 giugno 2017

2 Giugno 2017: Quale Repubblica abbiamo festeggiato?


2 Giugno 2017: Quale Repubblica abbiamo festeggiato?

Quella dell’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra, o quella che acconsente all’ampliamento della base militare di un paese straniero?
Anno 71 della Repubblica: sono queste le parole usate da Tommaso Fattori capogruppo in consiglio regionale di Sì Toscana a Sinistra, alla manifestazione lo scorso 2 giugno davanti all’ingresso della base militare statunitense in territorio italiano “Camp Darby”, contro il progetto di potenziamento del collegamento tra la base e il porto di Livorno, che prevede anche la realizzazione di due terminal e di un ponte girevole sul Canale dei Navicelli oltre alla costruzione di una nuova linea ferroviaria dalla base al porto di Livorno per il trasporto di armamenti, in una delle zone più densamente popolate della Toscana.
Questa sembrerebbe quasi una notizia d’altri tempi, se non fosse per il fatto che il progetto, come spiegato dai promotori del presidio, “ …..è già stato presentato dalla Commissione mista costruzioni italo-statunitense, approvato il 26 aprile dal Consiglio direttivo dell’Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli” e prevede, tra l’altro, il taglio di oltre mille pini in una delle ultime “foreste planiziarie” d’Italia, per la realizzazione della nuova ferrovia in un’area di notevole pregio ambientale la cui spesa, come in precedenti casi analoghi, saranno a carico della NATO, cioè in "quota parte", dei contribuenti italiani….
Un corale e convinto NO al progetto si è levato dal presidio pacifico a cui hanno aderito alcune decine di militanti aderenti ai movimenti pacifisti, il Tavolo per la pace della Val di Cecina, la sinistra di base di Pisa e Livorno, semplici cittadini, contrari ad un progetto: antistorico che arriva 72 anni dopo la fine della guerra in/ anti/ costituzionale in considerazione:
·        dell’articolo 11 col quale il popolo italiano il secolo scorso ha deciso di voltare per sempre pagina
·        dell’articolo 9, sempre nei principi fondamentali della Carta dove è prevista la tutela del paesaggio, da intendersi in senso estensivo come salvaguardia dell’ambiente in quanto bene comune!
Già, perché il progetto, millantando apertamente presunte finalità di “sicurezza e difesa nazionale” (da chi? da cosa? ), pur in evidente contrasto con i vigenti Piani territoriale del Parco di Migliarino-San Rossore e di gestione delle tenute di Tombolo e Coltano, non seguirà i normali obblighi di “conformità urbanistica”…. e qui, la memoria non può non andare ad un’altro sacrificio sull’altare della “sicurezza e difesa nazionale”, della sughereta di Niscemi in provincia di Caltanissetta: stesso copione! In quel caso per l’installazione di torri sormontate da antenne paraboliche per il progetto americano “MUOS” che prevede sul nostro territorio di una base per le telecomunicazioni satellitari ed intercontinentali al servizio delle truppe statunitensi operanti oramai in ogni parte del globo !
Le basi militari di una potenza straniera sul territorio di uno Stato Sovrano che “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”….andrebbero smantellate non costruite ex novo, ampliate e rese funzionali per trasformare il nostro territorio nella polveriera del mediterraneo, in quanto sede di stoccaggio di armi per i teatri di guerra voluti unilateralmente dagli U.S.A.
La Toscana poi è terra di pace e non può diventare involontaria protagonista di nuove guerre e bersaglio di ritorsioni che metterebbero ulteriormente a rischio un territorio già in pericolo, vista la presenza e il transito di armi di tutti i tipi….
In nome dei principi fondanti della nostra Costituzione, 72 anni dopo la fine della guerra è tempo di mobilitarci per dire una volta per tutte BASTA  e chiedere la conversione ad usi civili di questa e di tutte le basi militari americane sul nostro territorio.…
Così hanno espresso il loro pensiero quanti sono intervenuti al presidio davanti alla base militare statunitense di Camp Darby il 2 Giugno…
Altre foto di alcuni momenti del presidio....